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The Big Kahuna, John Swanbeck, 2000

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“Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta! Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso. Ricorda i complimenti...

John Lennon: Ci hanno fatto credere

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John Lennon: Ci hanno fatto credere Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni. Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa. Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole. Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.  Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’...

Tu non sei i tuoi anni

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Tu non sei i tuoi anni, nè la taglia che indossi, non sei il tuo peso o il colore dei tuoi capelli. Non sei il tuo nome, o le fossette sulle tue guance, sei tutti i libri che hai letto, e tutte le parole che dici sei la tua voce assonnata al mattino e i sorrisi che provi a nascondere, sei la dolcezza della tua risata e ogni lacrima versata, sei le canzoni urlate così forte, quando sapevi di esser tutta sola, sei anche i posti in cui sei stata e il solo che davvero chiami casa, sei tutto ciò in cui credi, e le persone a cui vuoi bene, sei le fotografie nella tua camera e il futuro che dipingi. Sei fatta di così tanta bellezza ma forse tutto ciò ti sfugge da quando hai deciso di esser tutto quello che non sei. — Ernest Hemingway

Sempre

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“Sempre” è una parola enorme, irragionevole, sacra. È un avverbio che dilata il tempo all'infinito restituendo all'immaginazione il ruolo centrale che ha avuto nella tua infanzia. Rende equidistanti il passato e il futuro. Ti restituisce soprattutto la speranza. È la palla che Dylan Thomas lanciò alta nel cielo e che non è più ricaduta. Ricorre negli eloqui dei bambini, dei vecchi e soprattutto dei bugiardi. Gli adulti, nell'età della ragione, se ne tengono alla larga, preferendo avverbi meno impegnativi come chissà, forse, eventualmente. Nel Lazio va molto di moda “vedremo”. La società consumistica esige disaffezione, discontinuità, mani libere, ma oggi, in questa stagione della mia vita in cui qualcuno ha fatto scattare il tassametro, torna a essere salutare la misteriosa ebbrezza che produce anche solo a sussurrarla a sé stessi. Così mi siedo durante la pausa sotto i pini marittimi di Cinecittà, lasciando in lontananza il vociare della troupe. In questo luogo in cui...

Il Karma

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Karma: quella parola che viene usata fin troppo spesso e che può fare paura. Il motivo è che ci hanno insegnato a credere che il karma sia “buono” o “cattivo” e che quello che seminiamo in questa vita lo raccoglieremo nel tempo. In realtà, sembra che ci sia un pò di “confusione” su che cosa voglia dire realmente questa parola. Se il karma è veramente uno dei più importanti insegnamenti del Buddha, come egli stesso ha ripetutamente sottolineato per poi poter seguire le sue orme, bisogna essere molto chiari sulla sua definizione. Gli equivoci sul Karma Probabilmente uno degli equivoci più popolari è l’idea che tutto ciò che ci accade è causato dal nostro ego. Se vinci alla lotteria o hai un partner attraente, è perché hai compiuto buone azioni in passato. Questo vuol dire che hai un karma “buono”. Se invece vieni colpito da un camion o il tuo partner ti tradisce, è perché ti sei comportato male e di conseguenza hai un karma “cattivo”. E naturalmente, ciò che fai ora dete...

Due passi per Torino

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È una sera di inizio marzo, e Torino sembra sospesa tra l'inverno e la primavera. Domani abbiamo una convention. L'aria è ancora frizzante, ma sotto il cielo limpido le luci della città brillano con un calore quasi inaspettato. Le strade sono animate ma tranquille, i passi dei passanti risuonano in un’eco ovattata, mentre cammino verso piazza Castello. E poi, eccoti lì, spunti all’improvviso da via Garibaldi, immersa in un gioco di luci e ombre che ti rende ancora più bella. I tuoi occhi mi cercano tra le persone sparse nella piazza, e quando finalmente ci incrociamo, un sorriso si accende sul tuo volto. È come se tutta la città, con i suoi palazzi e le sue strade, fosse solo lo sfondo perfetto per questo momento. Avanziamo l'uno verso l'altra, quasi senza rendercene conto, e il passo diventa più veloce, istintivo, come se ogni distanza tra noi fosse un peso da cancellare al più presto. Poi, senza parole, ci stringiamo in un abbraccio intenso.  La frenesia della città s...

DODICI MESI

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I 12 mesi Lo sapete che gennaio tiene i frutti nel solaio, che febbraio è piccolino, breve, freddo e biricchino? Arriva marzo pazzerello: esce il sole e prendi l'ombrello! Dietro a lui viene aprile: sbadiglia, sbadiglia, è dolce dormire. Esplode maggio ed è beato chi per tempo ha seminato. Biondo ondeggia di giugno il grano pronto sta il contadino con falce in mano. Luglio - lunghe son le giornate- porta il pieno dell'estate. Ecco, torrido d'agosto, il solleone brucia il bosco. E' settembre un mese bello: sole misto a venticello. Davvero ottobre è generoso e di tutti il più fruttuoso. A novembre i dì gelati son dannosi ai campi seminati. A dicembre, neve abbondante salva il grano per il pane croccante.