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La vita e l'amore.

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Nella vita ci innamoriamo veramente solo di tre persone, ed è per una ragione precisa: ogni amore ci offre insegnamenti diversi e ci accompagna in una parte della nostra evoluzione personale. Ogni volta che ci innamoriamo di una di queste tre persone, ci troviamo a vivere una dimensione specifica dell’amore, imparando qualcosa di nuovo su noi stessi e su cosa desideriamo davvero in una relazione. Solo uno di questi amori riuscirà a durare, diventando, in alcuni casi, la nostra storia definitiva. Tuttavia, per arrivarci, abbiamo spesso bisogno di passare attraverso altri tipi di amori che ci preparano, rendendoci più consapevoli e maturi. Forse, ad oggi, non avete ancora vissuto tutte e tre queste tipologie di amore; forse, invece, le avete già incontrate ma non le riconoscete o le percepite vagamente nel vostro passato. Nella vita, capita solo poche volte di incontrare una persona che, in quel momento specifico, sembra perfettamente adatta a noi, non perché sia ideale in senso assolut...

La Perfezione

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Lo sapevi che siamo solo a 3 protoni di distanza dalla perfezione? Se potessimo penetrare in un atomo di piombo ed eliminare tre protoni dal suo nucleo si trasformerebbe in un atomo d’oro. La differenza tra un atomo di piombo e un atomo d’oro, riferendoci al loro numero atomico, è di appena tre protoni. Uno è 82, l’altro è 79. C’è un’umanità 82, pesante, oscura, di scarso valore, come un atomo di piombo, e c’è un’umanità 79, leggera, lucente, incorruttibile, come un atomo d’oro. Un atomo di piombo è già un atomo d’oro. Ha solo tre protoni in eccesso. (Stefano D'Anna)

Insegnerò a mia figlia

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Insegnerò a mia figlia ad essere se stessa. A ricordarle di sorridere anche quando non è facile. Le insegnerò che l’amore non è come lo raccontano le favole, ma la spronerò a conoscerlo. A viverlo. Le dirò che il tempo non cancella niente, ma che aiuta a stare meglio. A ritrovarsi. Le insegnerò ad amare se stessa e poi gli altri. A non accontentarsi di chiunque. Le insegnerò ad asciugarsi le lacrime dopo ogni pianto. Le insegnerò che non sono sempre gli altri a  deludere, a volte sarà anche lei a farlo. Le insegnerò a vivere di pancia e secondo le sue emozioni. Le insegnerò che spesso, il bene non riceve altrettanto bene. Ma non le dirò di smettere di donarlo. Le insegnerò a camminare a piedi nudi sull’erba bagnata, a sentirsi libera ma padrona del suo cammino. Le insegnerò ad entrare in punta di piedi nelle vite altrui. Le insegnerò ad andare avanti anche con il mondo contro. Le insegnerò che non sempre è tutto come sembra, ma che ogni cosa va vissuta prima di giudicarla, af...

The Big Kahuna, John Swanbeck, 2000

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“Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta! Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso. Ricorda i complimenti...

John Lennon: Ci hanno fatto credere

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John Lennon: Ci hanno fatto credere Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni. Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa. Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole. Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.  Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’...

Tu non sei i tuoi anni

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Tu non sei i tuoi anni, nè la taglia che indossi, non sei il tuo peso o il colore dei tuoi capelli. Non sei il tuo nome, o le fossette sulle tue guance, sei tutti i libri che hai letto, e tutte le parole che dici sei la tua voce assonnata al mattino e i sorrisi che provi a nascondere, sei la dolcezza della tua risata e ogni lacrima versata, sei le canzoni urlate così forte, quando sapevi di esser tutta sola, sei anche i posti in cui sei stata e il solo che davvero chiami casa, sei tutto ciò in cui credi, e le persone a cui vuoi bene, sei le fotografie nella tua camera e il futuro che dipingi. Sei fatta di così tanta bellezza ma forse tutto ciò ti sfugge da quando hai deciso di esser tutto quello che non sei. — Ernest Hemingway

Sempre

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“Sempre” è una parola enorme, irragionevole, sacra. È un avverbio che dilata il tempo all'infinito restituendo all'immaginazione il ruolo centrale che ha avuto nella tua infanzia. Rende equidistanti il passato e il futuro. Ti restituisce soprattutto la speranza. È la palla che Dylan Thomas lanciò alta nel cielo e che non è più ricaduta. Ricorre negli eloqui dei bambini, dei vecchi e soprattutto dei bugiardi. Gli adulti, nell'età della ragione, se ne tengono alla larga, preferendo avverbi meno impegnativi come chissà, forse, eventualmente. Nel Lazio va molto di moda “vedremo”. La società consumistica esige disaffezione, discontinuità, mani libere, ma oggi, in questa stagione della mia vita in cui qualcuno ha fatto scattare il tassametro, torna a essere salutare la misteriosa ebbrezza che produce anche solo a sussurrarla a sé stessi. Così mi siedo durante la pausa sotto i pini marittimi di Cinecittà, lasciando in lontananza il vociare della troupe. In questo luogo in cui...